La storia dello Shiatsu

Un primo riferimento storico alle tecniche paragonabili allo Shiatsu può essere individuato in Giappone nel Teate’, letteralmente “mani sopra” o “trattamento” nel nostro vocabolario contemporaneo; questo riferimento appare in un antico poema dove il padre mitico della medicina giapponese curava i dolori a mani nude. Abbiamo comunque tradizioni di tecniche manuali in tutto il mondo, dal massaggio in Europa al Do in e Anma in Cina; queste vennero introdotte in Giappone intorno all’VIII sec. da monaci buddisti.

Il primo testo al quale possiamo fare riferimento è “Anpuku Zukai”, di Shinsai Ota nel 1827; in questo manuale divulgativo, dedicato alla terapia familiare, si mette in risalto l’importanza del trattamento dell’addome (Anpuku) per il mantenimento della salute.

Il primo ad utilizzare il termine Shiatsu intorno agli anni ‘20 fu Tamai Tenpeki; alcune fonti citano il 1919 come data del riconoscimento ufficiale dello shiatsu in Giappone; parliamo di una disciplina di appena 100 anni ma che affonda le sue radici molto più lontano!

Per un lungo periodo (oltre due secoli fino all’epoca Meiji 1867) il Giappone restò chiuso entro i propri confini senza subire influenze esterne; in questi tempi tutte le arti ebbero una grande diffusione incluse le arti mediche tradizionali come Anma, Anpuku, Do in, Jujitsu, Seitai, che avevano come base Tsubo (punti vitali) e meridiani secondo i principi della filosofia orientale.

Quando di nuovo i confini vennero riaperti alla fine del XIX sec. furono importate molte conoscenze della medicina occidentale e l’impatto con le pratiche tradizionali fu piuttosto forte: molti medici videro annullate le loro lauree e furono costretti a studiare la nuova medicina occidentale.

Nel 1934 Tokujiro Namikoshi, grande divulgatore dello Shiatsu in Giappone e altrove, pubblicò un suo primo articolo “La terapia Shiatsu e la Psicologia”, nel 1940 aprì il Collegio Giapponese di Shiatsu.

Colui che è considerato il padre dello shiatsu ebbe la capacità di proporre una nuova disciplina con un linguaggio che potesse venire ben compreso dagli occidentali e un protocollo di grande efficacia per i sintomi più svariati.

Un altro grande pilastro dello Shiatsu, Shizuto Masunaga insegnò psicologia clinica nel 1958 nella scuola di Namikoshi per poi distaccarsi e fondare l’Istituto Iokai nel 1968; qui Masunaga continua la propria personale ricerca fondata sull’integrazione della ricerca scientifica occidentale con lo sviluppo percettivo, patrimonio della cultura e tradizione orientale, dando allo Shiatsu la profondità e la ricchezza che oggi gli riconosciamo.
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